IL CASO DELLA FONDAZIONE NUTO REVELLI

Servizi di Digitalizzazione Audio e Conservazione del Patrimonio Sonoro Storico

Descrizione Cliente

Fondazione Nuto Revelli

La Fondazione Nuto Revelli è un ente culturale con sede a Cuneo, dedicato alla memoria e alla valorizzazione dell’opera dello scrittore e partigiano Nuto Revelli. L’Archivio conservato presso la Fondazione costituisce un patrimonio di valore nazionale, riconosciuto dalla Soprintendenza archivistica, e contiene documenti, lettere, fotografie e centinaia di ore di registrazioni audio. Questi materiali costituiscono una risorsa insostituibile per la storia orale del Novecento italiano, in particolare per quanto riguarda la cultura contadina, la Resistenza e l’emigrazione.

Descrizione Bisogno

Restauro e digitalizzazione professionale del fondo sonoro “argomenti vari” (1960-1990)

La Fondazione si è posta l’obiettivo strategico di salvaguardare e rendere accessibile il materiale magnetico audio a rischio di deterioramento, conservato in parte non descritta e non ancora digitalizzata. Si tratta di contenuti eterogenei: interviste a testimoni, trasmissioni radio, dibattiti pubblici, registrazioni inedite con preti e intellettuali, legati anche a opere come Il prete giusto (Einaudi, 1998-2022). 

Le esigenze principali comprendevano: 

  • Analisi e ascolto di registrazioni prive di descrizione, per valutarne la rilevanza storica e archivistica; 
  • Trattamento fisico e diagnostico dei supporti: verifica dello stato conservativo, scansione di eventuali annotazioni, preparazione tecnica alla digitalizzazione; 
  • Riversamento digitale e restauro audio, con particolare attenzione all’intelligibilità del parlato e alla rimozione di fruscii, disturbi e rumori di fondo; 
  • Creazione di copie conservative in formato WAV 96 kHz/24 bit e copie d’accesso in MP3; 
  • Produzione di metadati dettagliati e strumenti di corredo, per integrare il database multimediale e pianificare interventi futuri di valorizzazione. 

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Progetto elaborato da Insaid

Digitalizzazione archivistica e restauro sonoro per la memoria storica del Novecento

Per rispondere alle esigenze archivistiche della Fondazione Nuto Revelli, Insaid ha condotto un intervento specialistico di digitalizzazione audio e restauro sonoro, pensato per preservare nel tempo contenuti analogici di elevato valore storico e culturale. Il progetto è stato avviato con il prelievo del materiale dalla sede della Fondazione, eseguito seguendo protocolli di sicurezza specifici per garantire l’integrità fisica dei supporti originali. A seguire, è stata svolta un’attività di ascolto preliminare sulle registrazioni prive di etichettatura, fondamentale per identificarne i contenuti e stabilire un criterio di priorità per il trattamento. 

La fase di digitalizzazione ha previsto l’impiego di strumentazione professionale e di metodologie calibrate su ciascun documento sonoro, nel pieno rispetto delle caratteristiche tecniche originali, come la corretta velocità di lettura e le curve di equalizzazione. Parallelamente, sono stati eseguiti interventi di restauro audio mirati a migliorare l’intelligibilità del parlato, intervenendo su fruscii, disturbi e rumori di fondo, senza alterare l’autenticità del materiale. 

A conclusione del processo, ogni supporto è stato ricondizionato nella propria custodia rigida numerata, in linea con l’inventario archivistico originale, e i file digitali sono stati consegnati in due versioni: copie conservative in formato WAV 24 bit / 96 kHz per l’archiviazione a lungo termine, e copie d’accesso in formato MP3 48 kHz / 320 kbps per l’ascolto quotidiano e la consultazione pubblica. I file sono stati raccolti su un hard disk esterno da 500 GB, protetto da password e, se necessario, crittografato, nel rispetto delle normative sulla protezione dei dati personali. 

Insaid ha assicurato elevati standard qualitativi in ogni fase del lavoro: dalla gestione archivistica alla qualità tecnica del suono, fino alla sicurezza dei dati trattati. L’intervento ha permesso alla Fondazione di recuperare e rendere nuovamente accessibile un prezioso patrimonio sonoro, restituendolo alla collettività e sottraendolo al rischio di perdita definitiva.