Servizio di archiviazione documentale fisica e logistica integrata
Digitalizzare o archiviare fisicamente? Guida per scegliere la soluzione più adatta nella tua azienda
SERVIZIO DI Archiviazione documentale fisica e logistica integrata
Digitalizzare o archiviare fisicamente? Guida per scegliere la soluzione più adatta nella tua azienda
Hai un archivio cartaceo aziendale che sta diventando ingestibile? Sei un responsabile amministrativo, un imprenditore o un IT manager in Piemonte alla ricerca di un modo efficace per gestire i tuoi documenti? Ti stai chiedendo se conviene digitalizzare i tuoi documenti oppure conservarli fisicamente, magari affidandoti a un servizio esterno di archiviazione documentale professionale a Torino?
In questo articolo risponderemo a una delle domande più frequenti nel mondo della gestione documentale: meglio digitalizzare o archiviare fisicamente? Analizzeremo i vantaggi di entrambe le soluzioni, incluse le strategie ibride, con particolare attenzione ai bisogni delle aziende di Torino e del territorio piemontese.
Noi di Insaid, azienda specializzata in servizi di digitalizzazione e archiviazione fisica in outsourcing con sede a Torino e operativa in tutta Italia, ti aiutiamo a individuare la strategia migliore per alleggerire la gestione dei documenti, migliorare l’efficienza e rispettare la normativa vigente.
Buona lettura!
Una decisione strategica per il futuro dei tuoi archivi
Perché rivedere la gestione documentale nella tua azienda
La gestione documentale tradizionale, basata su archivi cartacei non strutturati, rappresenta oggi un freno per l’efficienza e la crescita aziendale. In un mercato sempre più competitivo e in un contesto normativo in costante evoluzione, diventa indispensabile adottare soluzioni moderne e integrate per gestire i documenti in modo sicuro, accessibile e conforme alla legge.
Le aziende di Torino e del Piemonte, dove i costi degli spazi sono elevati e la digitalizzazione è un obiettivo strategico, possono trarre enormi vantaggi da una revisione intelligente della propria strategia documentale.
Ecco perché conviene ripensare l’intero sistema di archiviazione:
1. Liberare spazio e ridurre i costi
Gli archivi fisici occupano spazio prezioso e richiedono manutenzione, materiali e risorse. Un sistema di archiviazione più efficiente, come l’outsourcing fisico o la digitalizzazione, consente di ottimizzare gli ambienti lavorativi e ridurre i costi indiretti.
2. Migliorare l’accesso ai dati
Un sistema documentale digitale permette di trovare e condividere documenti in pochi clic. Con l’integrazione di tecnologie come OCR, DMS e cloud, è possibile migliorare la collaborazione interna, velocizzare i processi decisionali e offrire un servizio clienti più reattivo.
3. Garantire sicurezza e protezione
La conservazione dei documenti in ambienti professionali, fisici o digitali, riduce drasticamente i rischi di smarrimento, deterioramento e accessi non autorizzati. Sistemi di crittografia, backup e monitoraggio continuo garantiscono la massima protezione delle informazioni.
4. Rispettare le normative vigenti
La gestione documentale deve rispondere a normative precise come il GDPR, il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), il DPCM 3 dicembre 2013 e le Linee guida AgID. Per gli archivi storici si aggiungono anche le disposizioni del Codice dei Beni Culturali (D.lgs. 42/2004). Essere conformi a questi regolamenti non solo evita sanzioni, ma migliora la reputazione e l’affidabilità dell’organizzazione.
Tre approcci, un solo obiettivo
1. ARCHIVIAZIONE FISICA IN OUTSOURCING: ORDINE, SICUREZZA, TRACCIABILITÀ
Molte aziende si trovano nella condizione di dover conservare documenti cartacei per anni — talvolta decenni — a causa di obblighi legali, fiscali o per la salvaguardia del patrimonio informativo aziendale. Tuttavia, l’archiviazione interna comporta spesso disordine, rischio di perdita, scarsa accessibilità e alti costi indiretti.
Con l’archiviazione fisica in outsourcing, puoi trasferire i tuoi archivi a strutture specializzate che garantiscono:
- Ambienti a temperatura controllata, dotati di sistemi antincendio e videosorveglianza
- Accessi fisici regolati, monitorati e tracciati digitalmente
- Catalogazione e riordino secondo criteri archivistici professionali
- Inventario informatizzato costantemente aggiornato
- Possibilità di richiedere in consultazione una singola pratica con servizio di recapito o consultazione digitale su richiesta
Una gestione archivistica professionale consente anche di mantenere aggiornato il ciclo di vita del documento, compresa la gestione programmata degli scarti. Ciò significa sapere esattamente quando scade l’obbligo di conservazione e poter eliminare i documenti non più necessari in modo sicuro, secondo quanto previsto dal D.P.R. 600/1973, dal Codice Civile e dalle tabelle ufficiali di conservazione archivistica.
Questa soluzione è ideale per documenti che devono essere conservati a lungo termine ma non consultati frequentemente, come contratti chiusi, pratiche fiscali o documentazione storica.




2. DIGITALIZZAZIONE DOCUMENTALE
La digitalizzazione documentale è la soluzione ideale per i documenti in uso corrente, che richiedono accesso rapido, condivisione fluida e archiviazione conforme. Oltre alla semplice scansione, una digitalizzazione efficace prevede l’attribuzione di metadati strutturati (titolo, data, codice pratica, tipologia, ecc.) che consentono una ricerca avanzata e automatizzata dei contenuti.
Una volta digitalizzati, i documenti possono essere versati nei sistemi gestionali interni (ERP, CRM, DMS), diventando parte integrante dei processi aziendali. Grazie all’integrazione con infrastrutture cloud, i documenti sono accessibili da qualsiasi dispositivo, anche fuori ufficio, con piena tracciabilità delle operazioni.
Importante sottolineare che i documenti digitali, se gestiti correttamente, hanno validità legale a tutti gli effetti: la conservazione digitale a norma (secondo DPCM 3/12/2013 e Linee guida AgID) garantisce autenticità, integrità e reperibilità nel tempo.
Tuttavia, creare un archivio digitale efficace e durevole non è banale: serve un progetto ben strutturato, conoscenze normative e tecniche archivistiche. Errori di classificazione o conservazione possono compromettere il valore probatorio del documento. Per questo motivo, è fondamentale progettare con attenzione l’intero sistema, dalla digitalizzazione iniziale alla conservazione a norma.
Perfetta per la documentazione in uso corrente. Utilizziamo scanner professionali, OCR, sistemi intelligenti di classificazione e conservazione digitale a norma. I documenti digitali sono accessibili ovunque, integrabili nei sistemi aziendali esistenti, e conformi alle normative AgID.
3. SOLUZIONE IBRIDA
Sempre più aziende scelgono una gestione documentale ibrida, che valorizza i punti di forza di entrambe le modalità:
La digitalizzazione dell’archivio corrente consente di automatizzare i flussi documentali, migliorare la collaborazione tra reparti e garantire accesso immediato a tutte le informazioni necessarie alla quotidianità operativa.
L’archiviazione fisica dell’archivio storico consente invece di gestire documenti da conservare per lunghi periodi (contratti chiusi, pratiche legali, fascicoli storici) in modo ordinato, sicuro e tracciabile, senza appesantire le infrastrutture digitali.
Questa soluzione integrata permette di bilanciare efficienza, compliance normativa e ottimizzazione delle risorse, adattandosi perfettamente alle realtà complesse e dinamiche, come le aziende del territorio piemontese.
Sempre più aziende scelgono una gestione documentale ibrida, che unisce:
- La digitalizzazione dell’archivio corrente per velocizzare i flussi di lavoro
- L’archiviazione fisica dell’archivio storico, spesso legato a obblighi di legge o valore culturale
Questo approccio consente di equilibrare efficienza operativa, rispetto normativo e valorizzazione dell’eredità informativa aziendale, in modo particolare nelle realtà complesse e regolamentate come quelle del territorio piemontese.
La scelta giusta Su misura per te
Come scegliere la strada migliore con Insaid a Torino e in Piemonte
Capire quale strada seguire richiede un’analisi documentale approfondita. Non esiste una soluzione “taglia unica”: tutto dipende da quanto è strutturato il tuo archivio, da chi lo gestisce e da quali esigenze reali hai.
Individuare la giusta combinazione tra digitalizzazione e archiviazione fisica richiede un’analisi attenta e strutturata del proprio patrimonio documentale. Prima di prendere una decisione, è fondamentale porsi alcune domande chiave:
- Qual è la quantità e varietà dei documenti presenti? Si tratta di documenti correnti, amministrativi, legali, fiscali o storici?
- Come è strutturato l’archivio attuale? Esiste già un sistema di classificazione oppure è necessario partire da zero con un inventario?
- È presente una risorsa interna formata nella gestione archivistica? Qualcuno che conosca le logiche di ordinamento, protocollazione e conservazione?
- I documenti devono essere accessibili frequentemente o solo in caso di verifica o ispezione?
- Sono già presenti strumenti digitali o gestionali aziendali integrabili con un sistema di archiviazione documentale?
Molte aziende scoprono di avere archivi stratificati, eterogenei, talvolta disordinati e non tracciabili, il che rende la gestione interna complessa, lenta e soggetta a errori. Tentare di organizzare e digitalizzare tutto da soli può richiedere risorse che non si hanno: personale dedicato, tempo, know-how archivistico e strumenti tecnologici adeguati.
La complessità della gestione interna
Ordinare, classificare e conservare a norma non è semplice. Richiede competenze archivistiche, tempo e strumenti. Tentare di farlo internamente comporta rischi di disorganizzazione, non conformità e dispersione di risorse.
Le normative da conoscere
In Italia, la gestione e la conservazione dei documenti aziendali è regolamentata da norme ben precise, tra cui:
- D.P.C.M. 3 dicembre 2013 – Regola la conservazione digitale dei documenti informatici
- Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) – Definisce le modalità di gestione dei documenti elettronici e i requisiti dei conservatori accreditati
- GDPR (Reg. UE 2016/679) – Impone obblighi sulla conservazione dei dati personali e documenti contenenti informazioni sensibili
- Linee guida AgID – Forniscono indicazioni tecniche su archiviazione, firma digitale, protocollazione e conservazione a norma
Inoltre, per archivi di valore storico o culturale, si applicano anche normative come il Codice dei Beni Culturali (D. Lgs. 42/2004), che impone specifiche modalità di conservazione e valorizzazione dei documenti storici.
Perché affidarsi a un partner esterno come Insaid
Con la nostra sede operativa e rete di servizi attiva in Torino e in tutto il Piemonte, offriamo:
- Analisi iniziale personalizzata
- Inventario e classificazione professionale
- Soluzioni di archiviazione fisica sicura
- Progetti di digitalizzazione a norma
- Formazione e affiancamento operativo
La nostra esperienza nel territorio ci consente di offrire soluzioni rapide, su misura e conformi alla normativa vigente, aiutando le aziende piemontesi a trasformare l’archivio in un vantaggio competitivo.
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